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ACQUANOVA. ![]() Con questo nome era indicata una fontana sotto il seminario. Da essa prese anche il nome il luogo in cui essa sorgeva. Fino agli anni sessanta vi si recavano molti cittadini, soprattutto quelli che abitavano nella località Ponticello-Santostefano, priva di condotta idrica, per attingere l'acqua. Della fontana è rimasta, inserita in una nicchia costruita lungo il muro di sostegno dell'area superiore, la forma a tumulo in pietra della sua struttura originaria. Nella parte superiore del tumulo, su una pietra più grande delle altre sono incise quattro lettere e quattro numeri. Oggi essi sono scarsamente leggibili, ma tra le mie innumerevoli e 'inutili' fotografie ne ho trovato una risalente a due anni fa, che non lasciava dubbi sulla natura di quei segni. Come si può vedere sulla fontana fu incisa la scritta Che cosa significa. Certamente 1793 è l'anno della sua costruzione, mentre la scritta è un acronimo, cioè è formata dalle iniziali di parole che indicano chi la fece costruire o l'esecutore. Di solito la lettera F stava per "fecit" o per "fece", mentre le altre lettere indicavano nome, cognome ed eventuale titolo onorifico. Se l'acronimo si riferisce a chi volle la fontana la seconda lettera D potrebbe significare "don". In tal caso si tratterebbe del titolo con cui erano chiamati nobili, galantuomini, signori e che loro stessi usavano premettere al proprio nome. Non poteva trattarsi di un sacerdote in quanto l'autorità committente sarebbe stata un monsignore o un vescovo. Difficile stabilire chi potesse essere il "signor R.S.". Per quanto abbia cercato un nominativo con tali iniziali tra le famiglie che potevano aver commissionato l'opera, incluso il nome del vescovo dell'epoca, non sono venuto a capo del segreto racchiuso in quelle due lettere. Se l'acronimo si riferisce, invece, a chi eseguì l'opera, credo che non potremo mai sapere il suo nome, considerato che non abbiamo notizie di muratori dell'epoca, anche perché a quel tempo era difficile che vi fossero perdigiorno, come me, che si preoccupassero di lasciare ai posteri insignificanti testimonianze del loro tempo. Credo che la scritta si riferisca proprio a chi fece l'opera, anche perché in caso di nome del committente sarebbe stata apposta un'epigrafe con i caratteri ben scolpiti e, soprattutto, con nome, cognome e titolo scritti per esteso. Vi sono altri acronimi a San Marco? Ce n'è uno inciso nella chiave di volta del portale d'ingresso nella parte posteriore del palazzo Campagna, sul quale di legge D. N. C. seguito da 1807, interpretabile con il nome del proprietario dell'epoca, don Nicola Campagna e l'anno di esecuzione. Sotto questa scritta c'è un acronimo che non sono riuscito a decifrare: G D M F, che forse cela nome e cognome dell'esecutore seguito dal titolo di mastro e dal verbo fece. San Marco Argentano, 6 marzo 2025 Paolo Chiaselotti Nella pagina del sito L'Ottocento dietro l'angolo vi sono i nomi di coloro che nell'Ottocento esercitarono l'attività di muratori, ricavati dagli atti di nascita, matrimonio e di morte. Non è escluso che tra quelli di morte possa tovarsi il nominativo partendo dalle sue iniziali. Se c'è qualche perdigiorno che volesse tentare, questa è la pagina da cui partire: Muratori |
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